L’insediamento si articola su una superficie di circa 6200mq e comprende n° 4 corpi residenziali: 2 edifici in linea e 2 corpi di villette a schiera, per un totale di 20 alloggi dei quali n°2 “accessibili” da parte dei diversamente abili.
Tutti i volumi edilizi si sviluppano secondo l’asse est – ovest (determinando la migliore esposizione possibile degli alloggi), delimitando degli spazi centrali di verde privato ad uso comune che consentono una migliore ventilazione naturale e contribuiscono ad assicurare un microclima ottimale alle residenze. Tali spazi creano delle “piazzette verdi” attrezzate, luogo di sosta e di contatto con il verde, nate anche con l’obbiettivo di creare delle zone nelle quali la diversificata esposizione al sole ( sia delle pareti verticali che del suolo) genera un gradiente termico tra superfici diversamente esposte ed una conseguente ventilazione naturale. I corpi più grandi sono i due edifici in linea ,ognuno di essi occupa una superficie coperta di mq 276,27 per un volume di mc 2442,20 e consta di n° 6 alloggi con relativi box auto e superfici pertinenziali. Tali corpi di fabbrica si sviluppano su tre livelli con un’ altezza massima di m 12,2 e con terrazze verso sud. I corpi più piccoli sono quelli relativi alle villette a schiera ,ognuno di essi occupa una superficie coperta di mq 274,52 per un volume di mc 1589,47 ed è costituito da n° 4 alloggi con relativi box auto ed annesse superfici pertinenziali.
Tali corpi di fabbrica si sviluppano su due piani con un’ altezza massima di 9,95 m e con terrazze verso sud.
La caratteristica principale di queste residenze è la ricerca di una qualità edilizia ispirata e conforme ai principi della bioarchitettura.
Secondo tale presupposto sono state operate le seguenti scelte :
•Disposizione degli edifici verso sud per massimizzare l’esposizione solare degli stessi. Verso sud è stata dislocata la zona “giorno” degli alloggi, mentre verso nord hanno trovato posto diffusamente i servizi, e le scale;
•Adozione di soluzioni tecniche e compositive che concorrono al controllo climatico naturale degli ambienti: - creazione di ampie terrazze soleggiate ed al contempo protette dall’irraggiamento eccessivo grazie agli aggetti delle facciate a sud (i cui sporti sono stati determinati da un accurato studio delle ombre portate in diversi periodo dell’anno); - opportuna sporgenza delle falde dei tetti che oltre ad ombreggiare le facciate a sud nel periodo estivo, consentono la protezione delle sottostanti murature dalle piogge; - formazione di facciate a sud ventilate mediante l’utilizzo di schermature verdi;
•Valorizzazione di elementi architettonici tipici della tradizione irpina sia a scopi estetici, sia prettamente funzionali.
•Utilizzo di fonti energetiche alternative quali : - pannelli solari, dislocati lungo la scarpata perimetrale sud, esposti secondo una inclinazione ottimale; - impiego di murature tipo “Trombe” capaci di trasferire la radiazione solare alla muratura retrostante; - utilizzo di serre solari con funzione di collettore e cuscinetto termico .
•Utilizzo di un sistema di riciclaggio delle acque meteoriche a scopi domestici mediante un impianto di raccolta e distribuzione di acqua piovana.
•Utilizzo di schermature naturali: - barriera vegetale ad alto fusto a foglie caduche collocata di fronte agli edifici al fine di ombreggiare la facciata sud nel periodo estivo, pur permettendo il filtrare dei raggi solari tra i rami spogli nella stagione invernale; - barriera vegetale di alberi sempre verdi a protezione dei corpi di fabbrica dai venti .
•Utilizzo di uno specchio d’acqua che oltre ad avere una importante funzione ornamentale ha lo scopo di regolare al meglio il microclima dell’insediamento. L’acqua in inverno ha un effetto mitigante in quanto perde lentamente il calore assunto in estate, riducendo le escursioni termiche. In estate grazie all’evaporazione dell’acqua si ha un effetto raffrescante.
•Per quanto riguarda i materiali da costruzione questi saranno accuratamente selezionati tra quelli a prevalente composizione naturale, privi di sostanze aggressive o potenzialmente pericolose per la salute ed in ogni caso facenti riferimento alla locale tradizione costruttiva; a tal fine, come rilevabile dai prospetti, vi è stato un largo impiego di elementi lapidei di origine locale, di coppi in terracotta, di mattoni faccia a vista fatti “a mano”.
•Particolare cura è stata riservata alla individuazione e realizzazione di efficaci coibentazioni sia termiche che acustiche utili a ridurre i consumi energetici e l’aggressività delle onde sonore;
•Particolari soluzioni tecniche sono previste al fine di ottimizzare : - condizioni di evacuazione del gas Radon; -prevenzione e controllo dell’alterazione dei campi elettromagnetici, dotando le unità abitative di bio-disgiuntore, in aggiunta all’impianto di messa a terra a servizio delle masse ferrose presenti nell’edificio; - i percorsi di alimentazione elettrica studiati in modo da ridurre la possibile aggressività dei campi elettromagnetici.